LA PULIZIA DELLA PELLE

I recenti dati di mercato mostrano un aumento dei consumi di prodotti cosmetici in farmacia, a conferma di un orientamento dei consumatori verso servizio e qualità. La farmacia si propone al pubblico con grande competenza sulle caratteristiche e sull’uso dei prodotti, con una conoscenza specifica delle esigenze dei propri clienti e con suggerimenti personalizzati sull’uso del prodotto più idoneo. Tutto questo supportato da una formazione costante. Cresce di fatto la convinzione di intendere la bellezza come “salute a 360 gradi”.

Il primo e fondamentale atto di bellezza è la pulizia della pelle. Il dottor Enzo Berardesca della clinica dermatologica del policlinico San Matteo di Padova dice: <In futuro i confini tra detersione e trattamento cutaneo non dovranno essere intesi solo tenendo presente la banale rimozione dello sporco dalla superficie corporea, ma come un vero e proprio trattamento. La cute non deve essere considerata come un semplice rivestimento da detergere, ma come un ecosistema i cui componenti devono essere protetti e integrati>.

Il lavaggio è un’opera di eliminazione dello sporco superficiale, del sudore, del sebo alterato, dell’eccesso di carica batterica cutanea che comporta necessariamente la contemporanea eliminazione di una parte del film idrolipidico, protettivo della pelle. Inoltre procura un’alterazione dell’equilibrio idrico, una denaturazione delle proteine cutanee e in qualche caso giunge all’alterazione dell’acidità superficiale. La ricerca ha selezionato negli anni prodotti con proprietà detergenti via via più delicate e meno aggressive. Il mercato offre soluzioni molto diverse tra loro. Ecco allora il ruolo importante del farmacista: se non ci fosse il farmacista che conosce e sa distinguere le differenze formulative di un prodotto passerebbe il messaggio sbagliato che l’efficacia e la sicurezza di un buon detergente sia determinato solo da un buon estratto vegetale o da un altro principio attivo, ma non è certamente questo che caratterizza la qualità di una formula. Un buon detergente invece deve essere così formulato: tensioattivi delicati di ultima generazione, sostanze aggiuntive, che diminuiscano l’aggressività del prodotto, estratti vegetali con azione lenitiva, rinfrescante, deodorante e un pH fisiologico.

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